Istituto Comprensivo di Ponte dell'Olio
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L'integrazione

 

L’INTEGRAZIONE

 

 

L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DISABILI

 

L’inserimento degli alunni disabili nelle classi è finalizzato alla piena integrazione di ognuno; la scuola, offrendo ogni possibile  opportunità formativa, si propone l’obiettivo di consentire a ciascuno il pieno sviluppo delle proprie potenzialità.

L’integrazione degli alunni disabili impegna docenti, alunni e genitori nel percorso di valorizzazione della diversità e rappresenta un importante momento di crescita personale e umana per ogni componente della comunità scolastica.

Per ciascun alunno con handicap la scuola, in collaborazione con la famiglia e con gli specialisti del servizio territoriale dell’AUSL, predispone un apposito “piano educativo individualizzato”.Per favorire l’integrazione la scuola si avvale di insegnanti “di sostegno” e, se necessario, di personale assistenziale messo a disposizione dagli Enti Locali.

In ogni caso le attività di integrazione (e il conseguente intervento degli operatori) riguardano tutta la classe o tutto il gruppo in cui è inserito l’alunno con handicap; le attività di tipo individuale sono precisate nel piano operativo.

Nell’Istituto funziona un apposito gruppo di lavoro formato da docenti delle classi e da docenti di sostegno, da rappresentanti dei genitori,degli Enti Locali e dell’AUSL che si riunisce periodicamente con lo scopo di migliorare l’efficacia dell’intervento di inserimento/integrazione.

 

L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

 

All’interno delle varie scuole dell’Istituto Comprensivo sono inseriti numerosi alunni stranieri ed è continuo il flusso di nuovi arrivi. Sono infatti ormai presenti nelle varie classi, coinvolgendo in pratica quasi tutti i team di docenti, alunni provenienti da: Ucraina, Marocco,Tunisia, India, Albania, Macedonia, Bosnia, Colombia, Vietnam, Brasile, Polonia, Filippine, Costa d’Avorio, Argentina, Romania, Moldavia.

Molti di loro manifestano difficoltà di apprendimento e di socializzazione; una scarsa e spesso assente conoscenza della lingua italiana;una carente scolarizzazione ricevuta nei paesi di provenienza, limitate esperienze culturali e ludiche sperimentate nel corso dei precedenti anni.

Alla luce di queste problematiche la Scuola si impegna a creare un clima di accoglienza tale da poter favorire l’inserimento degli alunni stranieri: si promuoveranno approfondimenti storici, geografici, religiosi e culturali riguardanti i paesi di provenienza per evidenziare che la presenza nella scuola di alunni stranieri rappresenta un’occasione di crescita importante per una più allargata conoscenza reciproca e per una educazione alla pace tra i popoli.

La scarsa o nulla conoscenza della lingua italiana da parte dei genitori, degli alunni stranieri, rende più difficile la possibilità  di svolgere il ruolo naturale di sostegno e aiuto ai figli. A questo proposito, per facilitare lo scambio di informazioni tra scuola e famiglia, si è assegnato all’insegnante con funzione strumentale al POF e alla commissione integrazione, l’incarico di  accogliere i genitori degli alunni stranieri, ai quali viene spiegato il funzionamento della scuola, la sua organizzazione oraria e didattica.

L’Istituto prevede di attivare i seguenti interventi:

-          un’attività individualizzata in orario curricolare e /o extracurricolare per facilitare l’apprendimento della lingua italiana come lingua 2 ( prima alfabetizzazione)

La scuola si impegna inoltre ad organizzare un centro di documentazione “interculturale” contenente:

1)       tutto il materiale che sarà progressivamente acquisito ( libri, video, cd-rom…), a sostegno degli insegnanti e degli alunni

2)       i prodotti realizzati nei vari plessi: progetti di integrazione, quaderni di lavoro, sussidi vari…

 

L’Istituto inoltre in collaborazione con gli Enti locali e l’ASL, nell’ambito dei progetti elaborati a livello provinciale o di Distretto, potrà richiedere l’intervento di esperti esterni ( mediatori culturali/linguistici…).

La commissione Integrazione / Continuità,nata nell’ambito del Collegio Docenti, ha avviato i lavoridurante l’anno scolastico 2002/ 2003.

 

E’ rappresentativa delle diverse figure scolastiche e dei diversi plessi o livelli di scuola dell’Istituto.

Composizione :

·         Referenti di commissione

·         Docenti di sostegno

·         Referenti educativi -didattici

·         Docenti di classe

In comunicazione con i referenti comunicativo – relazionali di plesso e il personale di segreteria ha predisposto un “protocollo di accoglienza” per gli alunni stranieri.

 

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA

 

PROPROSTA DI ASSEGAZIONE ALLA CLASSE

 

L’inserimento scolastico dei bambini stranieri avviene sulla base della legge N. 40 del 1998 sull’immigrazione straniera in Italia, sul D.P.R. 394 Novembre 1999, sulla CM n. 93/2006.

Tale normativa sancisce che :

-         Tutti i minori stranieri, sia regolari che non , hanno il diritto e l’obbligo dell’inserimento scolastico

-         L’iscrizione dei minori stranieri alla scuola dell’obbligo può essere richiesta in qualunque periodo dell’anno scolastico

-         I minori devono essere iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo che il collegio docenti deliberi l’iscrizione ad una classe diversa, tenuto conto:

1.        ordinamento degli studi del paese di provenienza ( con iscrizioni alla classe immediatamente superiore o immediatamente inferiore)

2.        competenza, abilità e livelli di preparazione dell’alunno

3.        corso di studi svolti

4.        titolo di studio posseduto

-         il collegio docenti ha demandato alla funzione strumentale l’organizzazione di un “esamino” per valutare la preparazione scolastica e provvedere alla ripartizione degli alunni stranieri nelle classi corrispondenti , evitando classi con presenza straniera predominante.

-         I programmi scolastici possono essere adattati ai livelli di competenza dei singoli alunni stranieri

-         Possono essere attivati specifici interventi per facilitare l’apprendimento della lingua italiana.

La referente educativo – didattica insieme al referente dell’ambito comunicativo – relazionale, tenuto conto delle disposizioni legislative, raccolte le informazioni dalla segreteria e dal colloquio con i genitori, valutate le abilità e le competenze dell’alunno propone al Dirigente Scolastico l’assegnazione alla classe.

 

INSERIMENTO IN CLASSE

 

Finalità :

-         Aiutare il bambino a superare le difficoltà che incontra nella nuova realtà

-         Educare all’incontro, al rispetto e alla convivenza delle diversità

-         Rispondere al senso di confusione e smarrimento, al bisogno di accettazione del bambino straniero neo arrivato.

 

a)       Percorso di facilitazione didattica:

 

1.        rilevazione dei bisogni specifici di apprendimento

2.        uso di materiali visivi, musicali, grafici

3.        semplificazione linguistica

4.        adattamento dei programmi curricolari

5.        istituzione di laboratori intensivi di lingua italiana

 

b)       Percorso di facilitazione relazionale ( socializzazione )

 

1.        programmazione di attività interculturali rivolte a tutti gli alunni

2.        utilizzo di materiali nelle diverse lingue

3.        individuazione di compagni – tutor a rotazione

4.        promozione di attività di piccolo gruppo

5.        coinvolgimento delle famiglie degli alunni.

 

FASE DI ACCOGLIENZA NELLA CLASSE

 

Il bambino arrivato da poco tempo in Italia è ora inserito nella classe stabilita.

I suoi compagni hanno già tante cose in comune; esperienze di tanti anni vissuti, giochi e feste, antipatie e simpatie consolidate, paure e progetti condivisi…..

L’arrivo di un bambino “ nuovo” modifica sempre il clima di gruppo e della classe.

Nei confronti dell’alunno venuto da lontano gli insegnanti possono avere un tranfert empatico e assumere un atteggiamento protettivo oppure provare ansia e impotenza di fronte alle difficoltà comunicative e voler forzare i tempi di apprendimento.

Il bambino straniero da parte sua è impegnato in uno sforzo enorme di adattamento e di apprendimento.

Infatti nello stesso tempo si trova a :

 

Adattarsi alla nuova scuola e alla sua situazione; capire come sono “le regole del gioco”, come ci si rivolge all’insegnante che cosasi fa in determinate occasioni e come è meglio agire.

Il bambino che ha avuto una precedente esperienza scolastica può aver vissuto situazioni molto differenti da quella in cui si trova attualmente.

Il rapporto con gli insegnanti nel paese d’origine può essere stato più distante, meno affettivo; le classi molto numerose, i metodi e la gestione della disciplina improntati su modelli e valori differenti.

In questa fase deve quindi decodificare i segni nuovi e attribuirvi il significato, osservare i comportamenti degli altri per poterli imitare. Il rapporto con i compagni può essere positivo fin dall’inizio; il nuovo venuto viene accolto, accettato, inserito nei giochi e nei momenti di scambio.

In altri casi possono esserci invece – da entrambe le parti – chiusure, timidezze, forme di aggressività.

Alcuni giochi che favoriscono la socializzazione e che mirano alla reciproca conoscenza servono a superare questa prima fase di disagio reciproco.

 

Imparare la lingua per la comunicazione quotidiana di base, per esprimere i bisogni, richiamare l’attenzione, inserirsi nel gioco, chiedere qualcosa e capire che cosa succede intorno a lui. Si trova nella situazione simile a chi viene inserito in un orchestra senza aver precedentemente imparato a suonare

 

Apprendere a leggere, a scrivere, a studiare;deve imparare cioè ’ la lingua della scuola ‘.

Le difficoltà di inserimento iniziale sono più o meno forti a seconda dell’età, della scolarità precedente, della lingua, della storia familiare e personale del bambino immigrato. Per tutti gli alunni neo – arrivati risulterebbe positiva una fase di accoglimento, di gioco, di scoperta,della nuova scuola ai fini di socializzazione e conoscenza reciproca.

 

PIANO TECNICO FUNZIONALE

 

Documento in cui vengono definiti

·         azioni, modi e tempi di accoglienza;

·         assegnazione dei compiti dal momento in cui l’alunno straniero e i suoi genitori entrano a  scuola per la prima volta, tenendo in considerazione le linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni (CM n. 93/2006).

·         Percorsi : amministrativo, comunicativo – relazionale, educativo – didattico, sociale ( eventuali collaborazioni con il territorio se possibile ).

 

Piano amministrativo

 

Referente : Zannellotti Roberta

 

Compiti:

·         Raccoglie, elabora e aggiorna i dati ( anagrafici, certificati sanitari, documenti scolastici inerenti i percorsi scolastici pregressi, ect.) relativi alla presenza degli alunni stranieri presenti nell’Istituto.

·         Informa tempestivamente l’insegnante referente relativamente all’iscrizione di nuovi alunni.

 

 

Piano amministrativo – relazionale

 

Referenti :

Alberici Loredana ( Funzione strumentale / integrazione )

Referente Scuola Primaria: Scagnelli Piera, Marrocco Christina, Poggioli Patrizia

Referente Scuola Secondaria di : Sordi Ilaria

 

Compiti:

·         Raccoglie i dati disponibili in segreteria;

·         Gestisce la prima accoglienza con la famiglia e l’alunno;

·         Fornisce ai genitori la  documentazione bilingue relativa all’alunno ( quando possibile );

·         Chiarisce i successivi passi dell’inserimento scolastico ( assegnazione alla classe ed eventuali interventi di supporto);

·         Presenta la struttura e l’organizzazione scolastica;

·         Compila la scheda di conoscenza insieme ai familiari dell’alunno;

·         Fornisce informazioni sulle attività scolastiche ed extra – scolastiche : religione cattolica, attività alternative, corsi di lingua, ludoteca, attività sportive, centri ricreativi…;

·         Raccoglie aspettative, timori, desideri….;

·         Prime osservazioni sulla conoscenza della lingua e sull’iter scolastico dell’alunno;

·         Fornisce le informazioni raccolte ai docenti che accoglieranno il bambino in classe;

·         Funge da tramite tra scuola e famiglia;

·         Funge da tramite tra scuola e territorio ( contatta le associazioni che operano sul territorio, attiva collaborazioni con le amministrazioni locali ).

 

Piano educativo – didattico

 

Compiti :

·         Predispone e somministra tempestivamente ( 4 – 5 giorni ) test per valutare i livelli di competenza e logico – matematica;

·         Effettua un colloquio con il bambino per valutare abilità, competenze, bisogni specifici di apprendimento e interessi;

·         Informa il Team relativamente ai risultati conseguiti;

·         Propone insieme al referente dell’ambito comunicativo – relazionale l’assegnazione alla classe al Dirigente.[1]

 



[1] Criteri di assegnazione con riferimento alla CM n. 93/2006: “…I minori stranieri vengono iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, slavo… che il collegio dei docenti deliberi l’iscrizione ad una classe diversa, tenendo conto: dell’ordinamento degli studi nel Paese di provenienza, che può determinare l’iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o immediatamente superiore rispetto a quella corrispondente all’età anagrafica; del corso di studi eventualmente seguito nel Paese di provenienza; del titolo di studi eventualmente posseduto; dell’accertamento di competenze, abilità e livelli di preparazione”.

 


Data di creazione: 07/01/2003
Data di modifica: 07/12/2012
 
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